"Commedia acuta e divertente... è interessante soprattutto l'oggi: le mondanità dei miliardari russi, la gente che fa qualche soldo partecipando a manifestazioni di orgoglio ex comunista." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 19 ottobre 2009) - "Un poco macchinoso, a tratti. Ma i fantasmi del comunismo e dell'antisemitismo sono più vivi che mai. Per questo continuano a far ridere e piangere." (Fabio Ferzetti, 'Il messaggero', 19 ottobre 2009) - "Divertente come 'Train de vie', costruito sullo stesso meccanismo: banda di sfigati che cerca la sua grande occasione." (Maria Rosa Mancuso, 'Il Foglio', 21 ottobre 2009)